Frequently Asked Questions

1COME DI DIVENTA OSTEOPATI?
Per diventare Osteopati bisogna conseguire il D.O. seguendo percorsi specifici in base alla formazione di partenza. Dopo il conseguimento del diploma di scuola media superiore si può accedere ai percorsi full time di 5 anni; oppure, se si è già in possesso di una laurea in ambito sanitario è previsto un percorso, sempre di 5 anni, in modalità part time. Attualmente,i corsi di osteopatia, sono erogati da centri di formazione privati. Le scuole facenti parte del R.OI. hanno percorsi formativi in linea con gli standard europei.
2COS'È IL ROI?
E' il registro degli osteopati italiani; è impegnato sia a a garantire la qualità delle scuole accreditate, con percorsi formativi in linea con gli standard europei, e sia a stimolare il dibattito legislativo, al fine di creare una regolamentazione della professione all'interno del panorama sanitario.
3ESISTE LA FACOLTÀ DI OSTEOPATIA IN ITALIA?
No, non esiste, la formazione riguarda esclusivamente scuole private
4IL TRATTAMENTO OSTEOPATICO È DOLOROSO?
No. Il trattamento osteopatico generalmente non evoca dolore. Dopo la seduta può capitare di rimanere “indolenziti” o sentirsi particolarmente stanchi, solitamente il giorno stesso della seduta e al massimo quello successivo; la cosa non deve destare preoccupazione è il normale tempo di adattamento del corpo agli stimoli ricevuti.
5E' POSSIBILE RICORRERE ALL'AIUTO DELL'OSTEOPATA INSIEME AD ALTRE TERAPIE?
Si, il trattamento osteopatico, andando a stimolare le capacità intrinseche dell'organismo, può essere integrato ad altre terapie, ad esempio farmacologiche, fisioterapiche, psicologiche, omeopatiche ecc......
6COME DEVO VESTIRMI?
Generalmente è necessario spogliarsi (slip per gli uomini, slip e reggiseno per le donne) per fare una corretta valutazione globale; in accordo con l'osteopata è comunque possibile tenere pantaloncini corti ed eventualmente una canottiera.
7QUANTO COSTA E QUANTO DURA?
La prima seduta 70 euro e dura un'ora. Le altre sedute 50 euro e durano circa 45 minuti.
8QUANTE SEDUTE È NECESSARIO FARE?
Non è possibile stabilire a priori quante sedute sono necessarie, perché questo dipende da tantissimi fattori, ad esempio il motivo di consulto, l'età del soggetto, le condizioni cliniche generali e la risposta individuale al trattamento. Possiamo dire, mediamente, che dalle 3 alle 5 sedute a distanza di 1 o 2 settimane l’una dall'altra sono necessarie per migliorare considerevolmente o risolvere il problema. Eventualmente poi si consiglia di fare delle sedute di mantenimento, a distanze più lunghe, in accordo con il paziente.
9QUAL È LA DIFFERENZA TRA OSTEOPATIA E CHIROPRATICA?
Le due discipline hanno una origine comune, alla fine dell'800 D.D. Palmer (padre della chiropratica) iniziò a studiare osteopatia presso la scuola di A.T. Still. Poi Palmer fondò la chiropratica perché parzialmente il disaccordo con alcuni principi dell'osteopatia. L'Osteopatia parte dal presupposto che un disturbo del movimento, nelle diversi parti del corpo, porti un cattivo approvvigionamento di sangue ai nervi e ai tessuti molli causando la malattia. Mentre la chiropratica, invece, si basa sul fatto che un cattivo posizionamento della colonna vertebrale porti ad un intrappolamento dei nervi e questo porta la malattia. I punti comuni sono che entrambe le discipline si basano esclusivamente sulla pratica manuale e che hanno l'obbiettivo di stimolare la capacità di autoguarigione dell'organismo tramite la manipolazione dello stesso. Le differenze sono che la chiropratica si concentra sul sistema nervoso e sulla stretta relazione con la colonna vertebrale. Per il fondatore della chiropratica D.D. Palmer: "il sistema nervoso è supremo"; Nella colonna vertebrale, si trova infatti il midollo spinale, le cui disfunzioni creano problemi anche nel resto del corpo e ostacolano la capacità di autoguarigione. Questa differenza ha poi portato a differenti tipi di approccio: il chiropratico concentra il proprio intervento principalmente sulla colonna vertebrale con tecniche manipolative; mentre l'osteopata lavora con differenti approcci sia sulla colonna che nel resto del corpo (arti, visceri, cranio ecc....) Un'altra differenza è nel tempo di trattamento, il trattamento chiropratico è più breve (10-15 minuti) solitamente per più sedute (10-12); mentre quello osteopatico è più lungo (almeno 30 minuti) solitamente per meno sedute (5-6).
10DIFFERENZA TRA OSTEOPATIA E FISIOTERAPIA
Le due figure sono assolutamente complementari, la fisioterapia si occupa del danno biologico e concentra il suo intervento sulla zona che presenta la patologia. Il suo lavoro è orientato sulla sintomatologia locale a seguito, ad esempio, di un intervento chirurgico o di un trauma, focalizza il suo intervento sulla zona interessata dalla patologia allo scopo di ripristinarne la corretta funzionalità; per farlo si può avvalere sia della terapia manuale che delle terapie fisiche (elettromedicali come tecar terapia, laser, ultrasuoni ecc....). L'Osteopata invece si occupa della disfunzione (alterata mobilità) e non della patologia, e utilizza solamente le proprie mani ricercando le cause che hanno portato il problema. Talvolta è necessario sia l'intervento fisioterapico, per lavorare sulla zona interessata dal problema, e sia quello osteopatico per lavorare sull'assetto generale e sulle alterazioni funzionali.
11CON LE MANIPOLAZIONI PUÒ RIENTRARE UN'ERNIA DEL DISCO?
No, questo non può farlo ne l'osteopata ne nessun altro; l'ernia può comunque essere riassorbita nel tempo dal corpo autonomamente; nessun intervento esterno può farla "rientrare". Il trattamento osteopatico può aiutare nella gestione dei sintomi da ernia (dolore, formicolio, mancanza di sensibilità, mancanza di forza ecc....).
12L'OSTEOPATA PRESCRIVE FARMACI?
No, i farmaci vengono prescritti esclusivamente dai medici.